La storia dei Ramba
Volete sapere tutto ma proprio tutto sui Ramba S.S.? Mettetevi comodi, la storia sta per cominciare…
Tra un picio pacio e l'altro ecco i misteri che hanno rovinato la reputazione ad una manciata di promettenti ragazzi bellunesi.
Le origini del male
Nati a cavallo (cazzo che scomodità!) del secondo quinquennio degli anni settanta, manifestarono già in tenera età i segni della malattia.
Mai scopriremo dove, come, quando, da chi e perché contrassero la forma più grave della Irrimediabilis Ruttulent Masmelosis Sporkxter Cronicus Demenstiticus, ma certo è che la loro pur breve esistenza ne fu segnata profondamente e costantemente.
I quattro Padri Fondatori
Il destino infame mise sulla strada di Vikingo, Maf, Anal e Vomit — i Veri Padri Fondatori del Gruppo (V.P.F.G.) — lo stesso incrocio; tutti e quattro ovviamente passarono col rosso e l'impatto fu micidiale.
- Vikingo — biondissimo, occhi azzurri, panza da birra. Estroflesso chitarrista, inventore della tecnica dello Sweet Freesbe.
- Maf "so fucking Jason" Bass — altissimo bassista, noto per non aver inventato un cazzo di niente.
- Vomit Vox — per gli amici Panzilla. Scopritore della nota tecnica del culo percussivo.
- Tano Anal Drum — amante degli animali, ma soprattutto delle piantine che crescono nei casolari abbandonati.
- Mr. Stefanin — il più longevo dei drummer. Vero cul-tore della batteria.
L'invenzione dell'Happy Metal
"La musica (?) dei Ramba è commistione di chitarre distorte, tendenti al distortissimo, con suono assai sporco — che dal vivo rende di più; utilizzando essi stessi il basso fuoriscala; sostenendo la teoria del Meglio Il Blek che il Dek, suscitante contagiosa ilarità tra il pubblico; suddetta musica può definirsi col nuovo (c)appellativo di: HAPPY METAL."
Questa definizione rivoluzionò il panorama artistico mondiale lasciando un segno indelebile, impossibile a pulirsi anche a 90 gradi.
Le 24 ore della demenza
24ore di musica, 24ore per la vita, 24ore per l'arte e la cultura, organizzate da Altrilinguaggi. In tutto questo i Rambass che cazzo c'entravano? Nulla. Ma in quelle 24ore si fecero notare.
Rutti, scoregge, pass e santini Altamente Erotici, bad words, insulti ai più e ai meno, cazzate sovrumane come se piovesse, birra mista a masmelos — coptail assassino, gratis per tutti, direttamente sputato dalla bocca dei Nostri.
Benpensanti scandalizzati: «Siete volgari!». Alcuni svenivano, altri venivano. Qualcuno chiamò le forze dell'ordine, ma giunte sul luogo mancarono loro le forze.
Il successo, gli Skiantos, le sconfitte
L'Happy Metal ebbe successo. I Ramba vinsero concorsi, incisero cd, conobbero e si fecero conoscere. Furono selezionati per il Sanremo Rock 2000, sporcarono Bologna e gli universitari, furono i migliori a Milano e in Riviera (che non si sa ancora se c'era).
Gli epocali Skiantos — colpevoli più colpevoli del proliferare della malattia nelle menti dei musicisti bellunesi — vollero una spalla su cui piangere le loro disgrazie e usarono proprio quella dei Ramba. Una serie infinita di concerti (in tutto 3) li vide protagonisti assieme sullo stesso palcoscenico.
Le Ramba Dipendenti
La Frà, La Ramba, La Larva, L'Animale, La Cesca, La Cat. Povere donne, contagiate, inesorabilmente rapite dall'essenza senza senno della musica dirompente e dei testi spinti. In aspettativa dal lavoro addirittura alcune si misero per poter seguire il gruppo. Le uniche e vere Ramba Dipendenti, degne di questo appellativo superlativo.
Vent'anni dopo
Vent'anni dopo, eccoli ancora qui — con due album su Spotify, un nuovo concerto del ventennale, e la stessa, identica, irriducibile demenza.
Forti gli halem!